Miele: quale utilizzare in base alle necessità?

Tra i rimedi naturali più diffusi e utilizzati c’è sicuramente il miele. Dallo stress al mal di testa, dai disturbi del sonno a quelli intestinali, il miele è un valido alleato della nostra salute. Ma quale miele utilizzare in base alle necessità? Ce lo spiega Enrica Campanini in questo estratto del suo libro Un aiuto dalla natura.

Il miele è uno degli alimenti naturali più complessi e ricchi di numerosi fattori nutrizionali, indispensabili al buon funzionamento dei processi vitali dell’organismo: sono presenti zuccheri essenziali ben equilibrati e facilmente assimilabili, minerali che rivestono un ruolo importante nel metabolismo cellulare, enzimi, amminoacidi, sostanze antibiotico-simili, vitamine, principalmente le vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 o PP (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), C, ecc. A seconda delle piante scelte dalle api raccoglitrici, il miele cambierà non soltanto gusto e profumo, ma acquisterà, in parte, le particolari proprietà terapeutiche della pianta prescelta.

Miele di lavanda: abbina un’azione antispasmodica e tonica a livello del sistema nervoso che ne suggerisce l’utilizzo nelle persone che soffrono di forme depressive e di cefalea.

Miele di rosmarino: trova indicazione nella cura dell’insufficienza epatica e biliare. Valido il suo utilizzo anche nei confronti dei problemi digestivi (flatulenza, colite e cattiva digestione). A tutto ciò unisce un’azione tonica non trascurabile.

Miele di fiori d’arancio: calmante ad attività antispasmodica, è indicato negli stati di esaurimento psicofisico, nella cefalea, nei disturbi del sonno. Si è dimostrato efficace nei bambini che presentano difficoltà d’apprendimento.

Miele di tiglio: svolge un’efficace azione neurosedativa e il suo consumo è indicato in tutti i casi di nervosismo e insonnia. Sciogliendo, ad esempio, un cucchiaio di miele in una tisana di fiori di tiglio si otterrà un potenziamento delle specifiche proprietà della pianta e una valida tisana per combattere l’insonnia.

Miele di melissa: varietà rara ma ricercata per l’attività spasmolitica e neurosedativa, è indicato nella nevrosi gastrica e nei piccoli disturbi di origine nervosa che accompagnano o precedono le mestruazioni.

Miele di acacia: trova ottimo impiego in campo pediatrico per combattere raffreddore e tosse e come regolatore intestinale. Unisce, infatti, all’attività antinfiammatoria ed emolliente un sapore gradevole e molto delicato.

Miele di menta piperita: varietà rara, dato che si trova solo in prossimità di coltivazioni di menta, svolge proprietà stimolanti a livello dell’apparato digerente, favorendo anche il flusso biliare, ed è di aiuto, pertanto, in caso di difficoltà digestive, meteorismo, ecc. Agisce, inoltre, come tonico del sistema neurovegetativo.

Miele di biancospino: varietà rara. Come tipico della pianta da cui deriva, svolge blanda attività cardiotonica e sedativa generale. Indicato nell’ipertensione, arteriosclerosi e insonnia, il suo consumo risulta particolarmente adatto all’anziano.

Miele di erica: per la sua azione disinfettante e diuretica trova particolare indicazione nelle affezioni delle vie urinarie, ove verrà vantaggiosamente abbinato alla terapia di base.

Miele di timo: per la sua ricchezza in oli essenziali è un ottimo antisettico che esplica la sua azione a livello intestinale, urogenitale e polmonare.

Miele di castagno: considerato molto efficace in caso di anemia è consigliato anche negli stati di affaticamento e debolezza, come in quelli di inappetenza.

Miele di corbezzolo: proviene dal corbezzolo il “miele amaro”, il più amaro fra tutti, impiegato nella cura delle affezioni bronchiali (azione antisettica). Il miele amaro, che rappresenta una specialità della Sardegna, era ricordato già nell’antichità: “amarior melle Sardo” (Orazio, Ars poetica, I sec. a.C.).


Il libro

A chi si rivolge questo libro? A tutti coloro che vogliono migliorare il proprio stato di salute, da consultare in caso di bisogno o anche di semplice curiosità. Sempre di più si ha la necessità di un approccio terapeutico modulato e con un impatto meno “pesante” per il nostro organismo. Il nuovo libro di Enrica Campanini è un prezioso strumento per la promozione della salute e del benessere in patologie comuni e diffuse, per le quali è possibile agire soprattutto in prevenzione: un testo piacevole, di facile comprensione ma ricco di informazioni chiare e fruibili a tutti. L’autrice raccoglie qui in un unico volume la collana di tascabili “La salute in tasca”, arricchita da nuovi e interessanti argomenti. Ogni tema trattato è diviso in due parti: nella prima si forniscono una serie di preziosi consigli di carattere preventivo che comprendono indicazioni dietetiche e sullo stile di vita. La seconda parte è incentrata invece sul ruolo delle piante medicinali e dei medicinali omeopatici precisandone gli ambiti di utilizzo in autonomia e sicurezza. Una guida che indica al lettore il percorso che la Medicina Integrata può offrire per migliorare il proprio stato di salute, da consultare in caso di bisogno o anche di semplice curiosità.

L’autrice

Enrica Campanini.

Laureata in Medicina e Chirurgia, dal 1985 svolge la libera professione come medico esperto in Fitoterapia e Omeopatia. Nel 1990 ha conseguito il Diploma Universitario in Fitoterapia e Piante Medicinali presso l’Università di Montpellier (Francia). Ha collaborato con diverse istituzioni e ha svolto numerosi corsi e seminari presso varie sedi universitarie. Cura il blog Fitonews.

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