Champagne Cocktail, per un brindisi natalizio molto speciale!

A scrivere di un drink con Champagne è stata per prima una giovane casalinga. Al secolo Isabella Beeton, autrice del più noto manuale di economia domestica dell’epoca vittoriana: il “Mrs Beeton’s book of household management”. Siamo nel 1861 e il drink citato dalla Beeton è un punch natalizio miscelato con brandy e liquore all’arancia.

La prima vera menzione di Champagne Cocktail è invece di Mark Twain, il papà di Tom Sawyer e Huckleberry Finn, che lo cita ne “Gli innocenti all’estero” del 1869. Ma si tratta di una citazione, non di una ricetta. A quella ci ha già pensato, nel 1862, il professor Jerry Thomas. Lo fa nella sua “The Bar-tenders guide” in una formulazione che innescherà la bomba, visto che prevede di shakerare tutti gli ingredienti, Champagne compreso. Il primo drink del professore (mezzo cucchiaio di zucchero, gocce di bitters, twist di limone e Champagne) è rivisto nella ristampa del 1887. Questa volta si mescola, non si agita, si prepara nel goblet con una zolletta bagnata da due gocce di Angostura Bitters e un cubetto di ghiaccio. Lo Champagne – più spesso era vino bianco frizzante – va versato con delicatezza. Il bicchiere abbellito con riccioli di limone.

Per arrivare a una ricetta simile all’attuale, bisogna aspettare il 1889. In quell’anno a New York un giornalista organizza una sfida. Un certo John Dougherty vince con una ricetta chiamata Business Brace e sostiene di essersi ispirato a una ricetta scoperta 25 anni prima nel sud degli Stati Uniti, ma preparata, a differenza della sua, senza Cognac.

Oggi quella ricetta, così come fu creata, è proposta da Salvatore Calabrese, artefice della cosiddetta Liquid History, ovvero miscelati d’epoca realizzati con ingredienti originali del tempo. “The Maestro” usa Cognac Carte Rouge del 1889, Angostura Bitters d’antan, Dom Pérignon e una zolletta. Un drink da nababbi da 325 sterline.

Ed ecco ora la ricetta dello Champagne Cocktail, direttamente dal libro “Cocktail Safari“.

Ingredienti
9 cl di Champagne ghiacciato,
1 cl di Cognac,
2 gocce di Angostura Bitters,
1 zolletta

Preparazione
Bagnare la zolletta con gocce di Angostura Bitters
e versare nella flûte.
Aggiungere prima il Cognac e poi lo Champagne,
che va versato molto delicatamente.
Di regola si decora con una ciliegina al maraschino.

 

Trovate questa storia e le ricette di oltre 70 tra i più famosi drink al mondo nel libro “Cocktail Safari“, scritto da Stefano Nincevich e illustrato da Andy Fluon. Disponibile sia in versione cartacea che in digitale.