Ecco quali sono i nuovi trend della ristorazione in Italia

Quali sono i nuovi trend della ristorazione in Italia? In un Paese come il nostro che ha una incredibile vocazione per l’ospitalità, il mondo della ristorazione è fondamentale.

Capire quali sono i cambiamenti in atto è quindi importante per orientare la propria attività nella giusta direzione. Oggi più che mai è proprio sull’applicazione di nuovi modelli di relazione e di servizio che un ristoratore deve concentrare la propria attenzione e, molto spesso, i propri sforzi di cambiamento.

Nuovi trend della ristorazione

    1. Esperienza visiva e sensoriale. Se una volta vi era la richiesta di visitare, a fine cena, la cantina, oggi da parte degli ospiti esplode la richiesta di entrare in cucina per prendere visione diretta delle persone che vi lavorano. L’esperienza non è completa se non si percepisce visivamente l’ambiente di lavoro e non lo si “tocca” direttamente.
    2. Convivialità. Vi è un ritorno, seppur tiepido, al concetto del ristorante quale luogo di convivialità, dove rilassarsi e stare bene. Questo, ovviamente, contrasta con quei ristoranti dove anche “mangiare” diventa un esame e, per molti, una difficoltà di interpretazione dei piatti.
    3. Cucina a vista. È forte il desiderio, da parte degli ospiti, di poter visionare le fasi delle preparazioni. La cucina a vista è un plus importante, ma vi è anche un ritorno alle preparazioni e alle esibizioni in sala, soprattutto per i ricevimenti.
    4. Condizionamento televisivo. È fortissimo il condizionamento che la ristorazione sta subendo dai programmi televisivi dedicati alla cucina. Ciò che lì accade deve, per un certo numero di ospiti, essere presente e/o riprodotto anche al ristorante.
    5. Maggiore elasticità. Diversi ristoranti stanno reimpostando orari e giornate di chiusura settimanale con maggiore elasticità, appunto allungando orari e annullando le giornate di chiusura, almeno in alcuni periodi dell’anno.
    6. Meno formalismi in sala. Il servizio si fa più informale, anche nei ristoranti di maggiore qualità. Ciò che emerge in questi anni è l’esigenza di rafforzare la relazione diretta con gli ospiti e questo, spesso, avviene proprio eliminando i formalismi eccessivi nel servizio di sala.
    7. Naturalezza nei piatti. Si tratta della tendenza che vede cotture sempre più attente al mantenimento della qualità, dei sapori e dei valori delle materie prime utilizzate, per fare risaltare gli aspetti caratteristici della materia prima stessa, con una riduzione dei grassi e un alleggerimento delle cotture.
    8. Territorio e bio. Da un lato c’è una sempre maggiore ricerca e selezione di prodotti locali di grande freschezza – di conseguenza aumenterà il rapporto diretto tra i ristoratori e le aziende produttrici attraverso filiere corte di approvvigionamento – e, dall’altro, i ristoranti utilizzano con più insistenza e costanza i prodotti biologici, sino a quelli “auto-coltivati”.
    9. Trionfo della semplicità. La selezione di prodotti di filiera corta, artigianali e genuini porterà a piatti semplici, basati proprio sull’unicità del prodotto stesso e sull’esaltazione del suo sapore. Quindi sempre meno prodotti per preparazione e condimenti limitati.
    10. Eliminazione della carta. Diversi ristoranti stanno eliminando la carta del menu, offrendo solo menu degustazione o, al massimo, alcuni piatti del giorno che vengono presentati a voce.
    11. Ritorno alla concretezza. Meno fronzoli nei piatti, è scaduto il tempo dei chimici ai fornelli e dei decori e colori straordinari utili solo per ammaliare il cliente con la visione del piatto. Finisce anche l’epoca delle miniporzioni, quasi fossero degustazioni.
    12. Consumo destrutturato. Sempre di più i ristoranti in Italia propongono, per il servizio lunch, il “pranzo destrutturato”, offrendo così la possibilità di scegliere liberamente tra una serie di assaggi in piccole quantità.
    13. Cena come evento. Se i pranzi diventano sempre più veloci ed economici, con un numero di preparazioni limitate, la sera cambia tutto. La cena si trasforma in un evento per i commensali, che chiederanno sempre più complicità.
    14. Attenzione alle allergie. Un numero sempre maggiore di ristoranti sta predisponendo pietanze e appositi menu che siano in grado di tutelare coloro che sono affetti da allergie, non solo di tipo alimentare.
    15. Ridimensionamento gestionale. Una buona parte dei ristoratori italiani si è visto costretto, e continuerà a esserlo ancora nei prossimi anni, a rivedere il proprio modello di business riducendo il personale e facendo particolare attenzione al controllo dei costi.

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