Il mondo della stampa 3D o, ancora meglio, dell’Additive Manufacturing, è ormai diventato un caposaldo fondamentale della letteratura tecnica.

Questa tecnologia, che stravolge il modo di produrre un particolare di qualsiasi natura, accompagna oggi ogni contesto produttivo industriale: dal mondo del manifatturiero alla prototipazione, passando per il biomedicale, l’aereospace, l’automotive e il motorsport.

In cosa consiste, però, la manifattura additiva? Come funziona? Che materiali utilizza? E quali sono le sue principali applicazioni? La risposta a questi quesiti la si trova nel manuale introduttivo, che Tecniche Nuove ha tradotto dall’inglese per dare la possibilità a molti progettisti, appassionati e curiosi italiani di affacciarsi in questo mondo affascinante, non solo per ampliare le proprie conoscenze tecniche, ma anche e soprattutto per dare nuove idee al loro modo di progettare e di pensare.

Sì, perché uno dei più grandi limiti dell’Additive Manufacturing non sta nella complessità del processo o nella ricerca del materiale più adatto, ma nel modo di pensare: se prima i sottosquadri erano una chimera di cui ogni buon progettista doveva tener conto nel design
for manufacturing, adesso questi ultimi sono ammessi. O addirittura, se prima era necessario realizzare un componente in più pezzi, tenendo conto, quindi, dei criteri del design for assembly, adesso ciò non è più necessario. Un esempio di quanto detto è riportato in figura 1.

Fig. 1 – Staffa realizzata in titanio con la tecnica del Selecive Laser Melting e utilizzata su un Airbus (pag.113 del Manuale).

 

Il libro non è da intendere come un manuale pieno di tecnicismi, ma ha lo scopo di introdurre il concetto di additive manufacturing e le sue peculiarità.

Additive manufacturing Il primo capitolo tratta le nozioni di base e i concetti generali che accomunano un qualsiasi sistema di stampa 3D, mentre il secondo fa una distinzione tra i vari processi di additive manufacturing (sia per quanto riguarda le tecniche a polimero che quelle a metallo).

Il terzo capitolo, invece, introduce tutte le strumentazioni necessarie per la messa in opera di un sistema additivo, convergendo, al quarto capitolo nelle varie applicazioni possibili, tecnica per tecnica. Il quinto capitolo tratta alcuni accorgimenti progettuali tramite l’analisi di casi di successo nel mondo dell’additive manufacturing: dalle strutture reticolari alle parti multicolore per il mondo della prototipazione. Tale parte del manuale ha lo scopo di sensibilizzare il lettore su quelle che sono le applicazioni vere per il mondo della stampa 3D per poterne sfruttare a pieno i suoi vantaggi.

Il sesto, infine, propone un’accurata panoramica sui materiali utilizzati e propone qualche suggerimento in termini progettuali, a seconda del tipo di processo utilizzato per un determinato manufatto.
A completamento dell’opera, è presente un glossario (che di fatto costituisce il capitolo 7), ovvero una raccolta di tutti i termini e di tutti gli acronimi che echeggiano nel mondo dell’Additive Manufacturing.
Il glossario costituisce una delle parti più importanti del manuale: quante volte ci troviamo di fronte a un acronimo che ha a che fare con la fabbricazione additiva, ma non sappiamo a cosa si riferisce?
Il capitolo 7 proverà a mettere tutti d’accordo.

L’autore dell’articolo

Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, Salvatore Milana ha seguito il corso di specializzazione in fabbricazione additiva al medesimo ateneo, superando a pieni voti gli esami caratterizzanti di Tecniche, Progettazione e Materiali per la Fabbricazione Additiva.
Collabora da tempo con il gruppo di Tecniche Nuove, scrivendo articoli tecnici per alcune storiche riviste come Il Progettista Industriale, Organi di Trasmissione, Trattamenti e Finiture e Stampi.
Attualmente è l’Additive Manufacturing Specialist di 3D Company, la divisione di Artedas Italia dedicata alla progettazione meccanica e alla stampa 3D.

Articolo interamente tratto da Organi di trasmissione, Marzo 2020.