Witricity: la rivoluzione dell’elettricità senza fili

È il 1908 quando, sul Wireless Telegraphy & Telephony, appare un articolo dal titolo “Il futuro dell’arte senza fili”. L’articolo porta la firma di Nikola Tesla, già da anni conosciutissimo e controverso scienziato di origine serba, trapiantato negli Stati Uniti e autore di numerosissime invenzioni destinate a rivoluzionare il mondo elettrotecnico, nonché la vita stessa dell’umanità. Tesla dimostrava, in termini pratici e incontrovertibili, come si potesse realizzare la trasmissione di energia per accendere una lampadina senza collegarla fisicamente al punto di origine dell’alimentazione elettrica. Tesla con questa sua “pazza” idea andava a ledere enormi interessi economici che lui stesso aveva creato. Gli stessi suoi finanziatori stavano arricchendosi sulle sue invenzioni e, seppur concorrenti, fecero muro contro queste nuove idee del genio serbo. Tutti i finanziamenti vennero ritirati e Tesla finì la sua vita nella povertà più assoluta.

Cento anni dopo un gruppo di scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology) a Boston ha sviluppato la teoria di Tesla, dimostrandone la concreta applicabilità. Dal 2008 in poi la teoria è stata ulteriormente verificata e si sono iniziate a studiare le prime realizzazioni pratiche. Il nome di Witricity nasce dalla contrazione delle parole “Wireless” ed “Electricity”, letteralmente “Elettricità senza fili”.

Abbiamo chiesto all’Ing. Domenico Trisciuoglio, autore di “Witricity. un mondo senza fili“, di illustrarci questa tecnologia e i possibili sviluppi futuri.

Ing. Trisciuoglio, quali sono ad oggi le applicazioni della Witricity?

Ad oggi sono già state realizzate notevoli applicazioni in diversi campi e molte tra queste sono già in commercio negli Stati Uniti e si ritiene lo saranno entro pochissimo tempo anche in Europa. Tra essi citiamo i seguenti settori: elettronica di consumo, automotive, automazione industriale, apparecchiature mediche, settore militare.
Tutti gli apparecchi che fanno parte dell’elettronica di consumo già usufruiscono di questa tecnologia perfettamente funzionante. Telefoni cellulari, computer da tavolo e portatili, laptop, video e televisori ecc. possono essere alimentati senza fili (o ricaricati) senza la necessità di un cavo che li colleghi materialmente ad una presa elettrica, purché appoggiati liberamente su un tavolo che porta inclusa in sé la spira trasmittente, mentre la spira ricevente è contenuta nell’apparecchio stesso.

A che stadio di sviluppo si può considerare la tecnologia della Witricity?

Il settore Automotive è ormai in uno stato avanzatissimo di sviluppo, considerando che tutti i principali marchi mondiali hanno adottato questi sistemi per la ricarica automatica delle batterie delle proprie auto elettriche. Le auto possono ricaricarsi senza più aver bisogno del collegamento fisico tra batterie e colonnina distributrice, ma semplicemente ponendosi sopra una piastra interrata contenente la spira trasmittente, grazie alla spira ricevente inserita nell’auto. Analoghi e importantissimi esempi applicativi sono già stati realizzati e sono funzionanti nel settore dell’automazione industriale, con l’alimentazione di qualsiasi macchina, robot o utilizzatore elettrico fino ad oggi alimentati tramite cavi. Nel settore medico si è giunti persino all’applicazione al cuore artificiale e un primo uso di questa tecnologia è stato fatto anche in svariate apparecchiature in campo militare.

Quali sono i prevedibili sviluppi futuri?

È facile immaginare che una tecnologia così innovativa possa, in brevissimo tempo, trovare molteplici applicazioni in ogni settore dell’elettricità ed impiantistico in genere. In primis, i costruttori di apparecchiature elettriche che vorranno realizzare le loro apparecchiature in modalità wireless non solo da un punto di vista di comando e segnale, ma anche da un punto di vista di energia. Poi tutti coloro che dovranno realizzare le “piattaforme” di base capaci di contenere la spira “trasmittente” e quindi, a solo titolo di esempio, i costruttori di tavoli, scrivanie, mensole e quant’altro in grado di contenere in maniera non invasiva la spira trasmittente.

E per quanto i riguarda i professionisti della progettazione e dell’installazione di impianti?

Saranno fortemente interessati anche tutti i progettisti, siano essi ingegneri o architetti. I primi con la necessità di saper inserire tali apparecchiature in un contesto impiantistico del tutto nuovo, i secondi con la possibilità tanto voluta e richiesta, di non “vedere” più in circolazione, in qualsiasi ambiente, i tanto vituperati cavi. Infine gli installatori di impianti che, oltre a saper come installare questi nuovi componenti, dovranno sapere anche come gestirli, farli funzionare in maniera ottimale e manutenerli.

Insomma, la Witricity  è destinata nei prossimi anni a cambiare in modo significativo il nostro modo di vivere e di lavorare. Per saperne di più su questa affascinante tecnologia, “Witricity. Un mondo senza fili” è il libro che fa per voi!